Durante i corsi di formazione per istruttori e i seminari sulla motivazione che tengo nelle palestre, in giro per l’Italia, ho il privilegio di confrontarmi con tanti istruttori e numerosi sportivi. La riflessione di oggi è legata alle due due domande più comuni che mi vengono poste, quali: 1.Come si lavora sulla concentrazione e 2.Come si attiva l’energia mentale? Estendo ed articolo la riposta anche su questo mio blog, ovvero: “con una corretta respirazione”.Purtroppo molti atleti professionisti e numerosi sportivi amatoriali non solo trascurano la respirazione ma si allenano in apnea, limitando l’efficacia delle loro performance. Basta guardarsi attorno in palestra durante i workout di massa ma anche in strada tra la gente che corre per verificare la superficialità con la quale viene curata la respirazione. Tu stesso respiri adeguatamente? La corretta respirazione (consapevole) sia essa diaframmatica o toracica (soprattutto quando corriamo) ci permette di ossigenare il sangue e rilassare il corpo e la mente. La respirazione consapevole attiva i focus attentivi, azione propedeutica alla concentrazione. La respirazione diaframmatica viene attivata spontaneamente quando dormiamo ma della quale ce ne dimentichiamo una volta svegli (che sarà mai sto diaframma, uno strumento musicale?). Bene che ne pensi di provare a respirare per come si deve (magari in riva al mare)?   


Una profonda inspirazione (provala poggiando la mano destra sull’addome e la sensazione che lo stesso si gonfi come un palloncino) attraverso gli alveoli polmonari permette di trasformare l’aria in ossigeno che viene distribuito ai tessuti muscolari grazie al lavoro dell’emoglobina (proteina del sangue). Questa ossigenazione è fondamentale anche per far funzionare al meglio il cervello, soprattutto se deve lavorare in massima concentrazione. L’ossigeno rigenera le cellule, metabolizza gli alimenti ed elimina le sostanze di scarto. Queste sostanze di scarto vengono eliminate anche grazie alla corretta espirazione (mano sinistra sul petto e si butta l’aria immaginando di appannare i vetri con una sensazione di svuotamento). Se non si inspira profondamente non si permette di riempire i polmoni per un’adeguata ossigenazione del sangue. Se l’espirazione sarà breve (senza svuotamento) si accumulerà anidride carbonica nel sangue generando sintomi di ansia e di stress… Riappropriamoci dunque dei giusti metodi di respirazione, profonda e consapevole. Attiviamo le tecniche di concentrazione per allenarci al meglio, perché ciò che facciamo in palestra o al campo o durante una sessione per strada (in spiaggia) di runwalkrun ce lo portiamo dentro e fuori durante il resto della nostra giornata. Ricordiamoci di respirare bene perché ciò aiuta a migliorare la qualità della nostra vita quotidiana, i rapporti con gli altri e la visualizzazione dei nostri bisogni da soddisfare, dei nostri progetti da realizzare, dei nostri obiettivi da raggiungere. La respirazione consapevole attiva un maggior livello di energia, un miglior controllo dello stato d’animo, della lucidità mentale e dell’umore. 

Per approfondire le tematiche su respirazione e tecniche di concentrazione contatta il tuo coach! Daniele