L’atteggiamento mentale nello sport cosi come nella vita quotidiana può essere una grande risorsa o un grande problema. Ricercatori ed esperti sostengono che utilizziamo in media il 40% delle nostre potenzialità. Facile chiedersi ma il restante 60% rimane nell’oblio dei nostri serbatoi più intimi? La risposta implica una riflessione. Di certo é che può anche essere considerata energia vitale dove è possibile attingere, in momenti come questo, per dare una svolta. Come? Svelando a sé stessi la propria unicità. Pensaci un attimo, poniti questa domanda: “voglio essere migliore?”. Bene. Cominciamo con il conoscerci davvero a fondo.
Primo passo: conoscere la nostra mente o meglio le nostre due menti. L’evoluzione delle neuroscienze fornisce un contributo essenziale per semplificare questo concetto. Noi abbiamo due parti essenziali del nostro cervello che gli studiosi amano definire mente antica e mente moderna. La mente antica, intuitiva, gestita dall’amigdala (vera e propria sentinella emotiva) attraverso la quale fluiscono tutte le emozioni universalmente riconosciute come: LA PAURA.- LA TRISTEZZA. -LA RABBIA.-IL DISGUSTO.- LA GIOIA.- LA SORPRESA. La mente moderna, razionale, che assembla facoltà come ragione, intelligenza e comprensione. Le due menti, sia ben chiaro, sono interconnesse, ma è doveroso ricordare che la mente moderna si è evoluta dalla mente antica proprio perché la paura e l’istinto per la sopravvivenza hanno permesso l’evoluzione della nostra specie. 

  
Fin qui abbastanza chiaro? Dobbiamo ringraziare la nostra sentinella emotiva se in situazioni di pericolo estremo riusciamo a salvare la pelle. Purtroppo il piu delle volte non ce ne rendiamo nemmeno conto. L’amidgala ha permesso di preservare la specie e di definirci oggi “uomini civili”. Bene. Solo che questa evoluzione, questa nostra civiltà occidentale ha generato un paradosso, disorientandoci. Conosciamo benissimo le facoltà della mente moderna, siamo razionali ma non sappiamo gestire al meglio le emozioni. Perché? Perché non attiviamo la mente antica, non sappiamo nemmeno che é parte di noi che é interconnessa alla nostra parte cerebrale razionale(mente moderna). Nel quotidiano delle nostre relazioni, del nostro vivere in mezzo alla gente o nei nostri affari professionali e non, capita troppo spesso di non essere concentrati, i nostri pensieri sembra vaghino nel vuoto (come quando scorriamo la bacheca di Facebook senza sapere cosa stiamo cercando). In momenti come questi il rischio é che la mente vada in default. Ci si ritrova in balia di emozioni che si fa fatica a riconoscere, subentrano inibizioni, incapacità ad agire e qualche volta (spesso?) vere e proprie azioni deleterie. Ma come, ti starai chiedendo, Mente antica e mente moderna pur essendo dalla stessa parte mi disorientano? Si ma solo finché non le fai remare nella stessa direzione, la tua. Einstein ci svela questo paradosso con una frase ad effetto che ci può tornare utile: “la mente antica (intuitiva) è un dono, la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servitore e ha dimenticato il dono”. Hai letto con attenzione (Casomai ritorna su e rileggi)? Bene. Rifatti la stessa domanda di cui sopra: voglio essere migliore? Iniziamo da qui, dalle Tue stesse emozioni. Prova a rigenerare gioia e a sorprenderti di te stesso, delle tue capacità, dei tuoi tratti caratteriali più forti. Impara a conoscerli, a conoscerti davvero. Impara a riconoscere e gestire le emozioni, soprattutto quelle negative. Trasforma rabbia, tristezza e disgusto in energia positiva. Facile a parole ma concretamente come si fa? Con un rinnovato atteggiamento mentale. 

  
Un viaggio dentro di te. Tranquillo é una bellissima avventura da vivere tutta d’un fiato o quasi. Step dopo step. Si parte dall’acquisire piena consapevolezza delle tue potenzialità. Ci proviamo insieme?
Fermati. Prova a fare lunghe respirazioni. Inspira con la bocca chiusa allargando lateralmente il torace e butta l’aria come se dovessi appannare i vetri. Deve essere una sensazione di svuotamento profondissimo. Ripetilo per un po’. Fatto? Bene. Adesso scarica gratuitamente dal link sottostante il test su virtù e potenzialità. Fallo, prova a darti le giuste valutazioni e non esitare a contattarmi.
Test potenzialità e virtù