Durante la presentazione dei miei corsi sulla motivazione sportiva o nei vari seminari di sport coaching e mental training, ma anche in una semplice chiacchierata in palestra o al bar, mi sento etichettare con questa frase: “ah allora sei un motivatore!”. Sorrido e taglio corto: “in un certo senso si” replico e penso: avrò modo di essere più esaustivo durante i vari incontri (seminari corsi ecc), di spiegare bene il mio ruolo e chiarire il senso di questa parola magica, “motivazione”. Ma con la gente che incontro al bar o in palestra? Leggeranno il mio blog. Tu lo stai facendo no? Ironia a parte (ma ti ha fatto ridere?), nessuno può essere motivatore se non lo é di se stesso, soprattutto se parliamo di partecipazione alla pratica sportiva. 

La motivazione é una scelta e nasce dal sé più intimo, interessa un bisogno da soddisfare, un obiettivo da raggiungere, un sogno da realizzare. Basta solo attivarsi. 

Come? Con la consapevolezza di quel bisogno da soddisfare, di quell’obiettivo da raggiungere, di quel sogno da realizzare. 

Sei un agonista, fai sport e ti alleni per eccellere? La tua energia é la stessa spinta che ti motiva durante gli allenamenti. Vuoi esprimere al massimo il tuo potenziale, vuoi avere successo? Devi essere consapevole delle tue potenzialità, del modo in cui sfruttarle al massimo. 

Sei in sovrappeso? Decidi di intraprendere un’attività fisica per dimagrire perché vuoi stare meglio. Vuoi stare bene? Devi essere consapevole della tua stessa scelta e non devi mollare mai. 

Se sei consapevole delle tue scelte per le quali sei disposto a metterti in gioco, a scoprire chi sei davvero, a riconoscere le emozioni, a ragionare sulle tue potenzialità e a puntarci forte, allora stai seguendo il sentiero più adatto a te, il tuo percorso. Essere in contatto con sé stessi con il proprio sé ideale(lo stiamo costruendo), libera energia , entusiasmo, passione per la vita. La consapevolezza va guadagnata e difesa a denti stretti, passo dopo passo. 

Si d’accordo, parlo spesso di consapevolezza, di essere consapevoli, auto consapevoli e bla bla… Ma in realtà che significa consapevolezza di sé? 

  
Significa possedere una profonda comprensione delle proprie emozioni. Abbiamo una parte primitiva, istintiva, del nostro cervello, meglio conosciuta come “amigdala” o sentinella emotiva, una struttura che regola e scatena emozioni potenti e ci mette in guardia soprattutto quando entra in gioco la paura, rischiando, se non la sappiamo gestire, di scivolare verso l’ansia e di bloccare le nostre motivazioni. 

Per evitare ciò basta attivare la parte razionale del nostro cervello (sistema neurale interconnesso all’amigdala e da cui si é evoluto) e rimanere dentro l’ obiettivo, appunto, consapevolezza di sé. Quotidianamente, in funzione della scelta che ho fatto, riconosco le mie emozioni e nel modo di percepirle rigenero energia da mettere in campo durante gli allenamenti. 

Giornata no al lavoro, il capo mi ha fatto incazzare e adesso mi porto in palestra (sempre che abbia voglia di andarci) la rabbia e la frustrazione per un lavoro che mi fanno odiare? 

Bene, queste emozioni possono essere risorse importanti. Primo passo, respiri profondi e diaframmatici, chi ha fatto pilates è avvantaggiato, gli altri possono iniziare tranquillamente, basta pensare che durante la notte respiriamo con il diaframma. 

Rileggiamo i nostri obiettivi, se non li abbiamo scritti, facciamolo adesso. 

Procuriamoci un diario. Continuiamo a respirare e cominciamo la sessione di allenamento. Sono dentro l’obiettivo, ce la farò, me lo ripeto spesso… Respiro correttamente per recuperare le forze e mi riscopro carico e soddisfatto. 

Che strano, mi sono allenato proprio bene oggi, nonostante la giornata storta al lavoro, mi sono fatto il mazzo in palestra e tra una serie a l’altra ho pure riso tanto con il mio personal. Strano? 

Normalissimo, questa tua motivazione ha stimolato la “dopamina” il neuro trasmettitore che regola l’umore e il piacere. Il capo é uno stronzo, d’accordo, ma anche grazie a lui oggi ti sei allenato così bene e non solo per merito del tuo personal, parola di coach…