La mia ricerca sulla motivazione procede a rilento, dovrei aggiornare il blog, un pezzo sull’allenamento specifico per la mente. Ci giro attorno da un po’ di tempo, ma la penna non parte da sola come solita fare. Sto procrastinando, sono in cerca di ispirazione, il mio bozzolo creativo si è smarrito tra le varie metodiche di allenamento che sto sperimentando con il mio fratellone? Che domande, certo che si. Il dubbio genera certezza solo se lo si lascia libero di tirare fuori svariati punti di vista. Ma rimaniamo a noi, alla nostra pratica per lo sviluppo delle abilità cerebrali.
L’attenzione è un muscolo mentale che necessita di un allenamento specifico per essere rafforzato, dobbiamo creare una sorta di ipertrofia mentale per riuscire ad essere sempre più concentrati.
Come tradurre nella pratica dell’esercizio mentale l’equivalente del sollevamento pesi? Possibile prevedere una serie di tot serie e ripetute per allenare l’attivazione, la concentrazione? In realtà non è poi così difficile, basta solo notare quando la nostra mente si distrae e riportarla all’oggetto della nostra concentrazione. Dobbiamo attivare la respirazione diaframmatica, esercitandoci respirando profondamente. Nel fitness coaching, tanto per rimanere in tema, l’oggetto della nostra concentrazione è lo stesso lavoro in serie e ripetute che stiamo seguendo per rafforzare i pettorali, per citare un gruppo muscolare. La concentrazione ci aiuta a mettere la testa tra una ripetuta e l’altra a rimanere concentrati per tutta la durata dell’allenamento, perché noi vogliamo ottenere il massimo da noi stessi, perché miriamo all’eccellenza.
  

Durante le performance, nelle sessioni one to one, essere concentrati, determinati e motivati non preclude il fatto che non si possa lavorare in allegria che, non ci si possa allenare sorridendo, divertendoci. Allenandosi sorridendo non è perdita di tempo, anzi stimola le endorfine e contribuisce ad alimentare il nostro capitale emotivo. Un capitale che ce lo ritroviamo a fine sessione, dopo la doccia, nella cosiddetta vita di tutti i giorni. Li non dobbiamo smarrirci, non dobbiamo disperdere energie. Come?
Dobbiamo concentrarci sugli aspetti positivi che viviamo durante la giornata e ci dobbiamo ritornare a più riprese, magari prendendo appunti. La positività ce la dobbiamo generare sulla nostra pelle eliminando tutto ciò che non ci appartiene che non possiamo gestire che non ci fa stare bene. Non sprechiamo inutili energie in macchina contro quel tale che non ci da la precedenza o quella signora ferma al semaforo verde con la sigaretta in bocca intenta a messaggiare. Ci allontaniamo da noi stessi e non ci serve. Respirazioni profonde anche in macchina, in ufficio o a scuola. Restiamo con la testa sugli obiettivi che dobbiamo raggiungere perché domani noi abbiamo un sogno da realizzare. Riprendiamoci ciò che ci appartiene, noi stessi.